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Valmalenco : Ufo fermano la frana

 

Sgomento in Valmalenco -2-

dario.giacoletto@vodafone.it

Mediante il presente articolo si va nuovamente a porre attenzione alla sconcertante vicenda avvenuta la notte del 12/13-2-2018 presso la frazione Tornadri di Lanzada/Valmalenco/Sondrio. Nel lasso di tempo da allora intercorso, sono emersi nuovi particolari e nuove foto; tali da rendersi necessario il riproporre il caso. A suo tempo la vicenda venne, da questo blog, resa pubblica mediante:  Presenze Aliene: Sgomento in Valmalenco (presenze-aliene.blogspot.com)

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Come riportato nell’articolo di allora, quella notte, pressappoco tra le 24.00 e le 0.30; i valligiani sentono l’impressionante fragore di alcuni smottamenti. Cosa certamente non nuova in zone di montagna, ma la frana in questione, o meglio un grande masso franato e alcuni di dimensioni minori, presentano dello sconcertante. In particolare si tratta del masso della foto 2, il quale è andato a collocarsi sulla sede stradale bloccandone ovviamente il percorso.

Immediatamente si prodigano le autorità locali, immediatamente intervengono gli addetti per il ripristino della viabilità. In tempi rapidi si è provveduto al fabbisogno; tant’è che il giornale IL GIORNO esce con il sottostante articolo, nel quale si vede che il masso è stato fatto saltare e si sta procedendo alla rimozione. Nella parte sottostante dell’articolo, sotto la voce FOCUS compare però una notizia sorprendente, la quale afferma: Siamo stati salvati da qualche amico che viene da lontano. Il riferimento è agli ufo di cui spesso si parla in Valmalenco. Mentre sentivamo la frana, raccontano più testimoni, abbiamo visto una luce verde smeraldo proprio dove si è fermato il sasso. Forse quella luce lo ha fermato.

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A detta di alcuni testimoni, il masso sarebbe stato accompagnato, rallentato e quindi deposto sulla strada, da uno strano oggetto volante luminoso, anch’esso bianco/giallo/verde, ma che variava al bianco/azzurro.

Deposto il masso, ritirato il raggio, il misterioso visitatore avrebbe cambiato colore, sarebbe diventato bianco e azzurro come da foto 3 sottostante e, avrebbe compiuto dei giri sulla zona in questione, passando sulla zona innevata.

Accettare la possibilità che una mano invisibile di presunta matrice aliena possa aver compiuto una tale azione, non è facile da assimilare; ma tutto l’acquisito porta in questa direzione. La sottostante foto 3 comparsa in secondo tempo, avvalora tutta quanta la vicenda e conferma la prima foto.

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La presenza in foto, del palo con scaletta, ci dice dove esattamente stava il velivolo luminoso che ha operato l’intervento. Questo palo è lo stesso del campetto sportivo che si vede nella foto 2 e 4; quindi ciò significa che il velivolo alieno si trovava esattamente pochi metri sopra il masso grande.

Il punto dove il masso stava sulla carreggiata, nella foto 4 lo vediamo indicato con la freccia gialla e ancora si vedono i segni sull’asfalto. Destò meraviglia il fatto che il danno fu irrisorio. Mediante la stella azzurra vediamo il punto dove è stato ripreso il velivolo azzurro. La stelletta rossa indica grossomodo la posizione del testimone fotografo. Come è possibile costatare, se questo grande masso avesse continuato il suo percorso come poteva essere normale, dato lo slancio dovuto al precedente ripido pendio, sarebbe andato a creare ingenti danni alle abitazioni.

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La gente ha paura di parlare, di esporsi, di essere ridicolizzata, se non vessata; pertanto esita nell’esporsi e nel portare a conoscenza certi aspetti della realtà umana e questo, nonostante negli ultimi anni questo genere di cose in Valmalenco abbiano avuto comunque una evoluzione positiva.

Ora però siamo giunti agli sgoccioli, in particolare dopo le clamorose ammissioni di alcuni Governi e quelle della Marina USA; poiché hanno finalmente ammesso ufficialmente la presenza esogena nei nostri cieli.

Non hanno però ancora ammesso il fatto che quella presenza esogena non sta unicamente in cielo, ma anche a terra. Lo sanno bene i Governi di tutto il pianeta, mentre i maggiordomi di servizio, ovvero i politici asserviti, assieme alla informazione di regime, dileggiano e nascondono alla massa!

A questo punto qualche lettore commenterà: Ma dove vuole andare a parare costui con questo giro di parole? Ebbene, ora andiamo a considerare la terza foto della serie, scattata nella zona innevata, ovvero nei paraggi della foto con oggetto verde, e tutto diventa chiaro. Si tratta della sottostante foto 5.

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La motivazione in base al quale un testimone e fotografo della vicenda Tornadri non ha reso immediatamente pubbliche le due foto dopo quella del raggio verde, fu dovuto al fatto che confermavano troppo palesemente quanto i testimoni della zona dicevano ovvero: VI E’ STATO UN INTERVENTO ALIENO!

Di fronte ad una foto del genere sarebbe necessario, come è stato fatto in altre occasioni con esito lusinghiero, sottoporle ad analisi forense. Certamente chi non ha mai visto foto del genere, è legittimato ad avere dubbi e porsi delle domande. Non hanno però dubbi coloro che vanno sul campo e le foto le scattano in prima persona e, non hanno dubbi coloro che sono a conoscenza del fatto che queste entità in Valmalenco e non solo, non sono una rarità, ma sono di casa!

L’insieme delle tre foto prospettano una vicenda dove al manifestarsi della frana, sarebbero intervenuti gli amici di sopra e, dopo aver parcheggiato il masso nella posizione ideale per non causare danno e quindi essere rimosso senza particolari problemi, almeno una entità è scesa a terra per un diretto sopralluogo, se non per farsi fotografare.

La prima cosa che si nota di questa entità è la statura particolarmente alta rispetto ad un comune essere umano. Occorre però tenere presente che presenze similari fotografate in ambientazioni che consentivano ipotizzarne l’altezza, davano come risultato oltre i due metri e mezzo di statura.

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Il soprastante collage mette a confronto tre presenze aliene riprese in tre momenti diversi in Valmalenco. La 6/A è ovviamente quella ripresa ai Tornadri. La 6/C è stata ripresa in alta Valmalenco e, potrebbe essere la stessa oppure della stessa tipologia di quella dei Tornadri.

Come si nota, queste entità paiono avere delle tute che hanno una particolare reazione alla incidenza della luce. Sono presumibilmente tute camaleontiche che consentono o meno l’occultamento, forse modulate direttamente dalla mente dell’interessato. In questo modo il soggetto alieno può rendersi visibile o invisibile a piacimento.

Al centro del soprastante collage ho posto altra entità, ancora più sconcertante. Questa entità di natura presumibilmente robotica, è ancora più sconcertante delle altre due, poiché la statura è decisamente superiore. Della sua statura già avevo riferito in precedenti post. Ci troviamo di fronte ad entità che a confronto con noi umani sono dei giganti.

Forse però, ma si potrebbe togliere il però, queste entità non si dovrebbero confrontare con il corpo dell’essere umano, ma si dovrebbero confrontare con quella robotica da tecnologia umana che da un po’ di tempo a questa parte va prendendo piede. Forse proprio da entità come quelle in foto, la nostra ricerca tecnologica/scientifica copia o si ispira andando a replicare. Occorre considerare il fatto che, se la conferma fotografica di cui sopra può essere nella disponibilità di noi comuni esseri umani, non è pensabile che non lo sia pure nei confronti di chi possiede ben altri mezzi di accertamento!

Ora è palese il fatto che che nell’occasione della frana dei Tornadri, come minimo una entità aliena è scesa a terra e si è fatta o lasciata riprendere. Se ve ne erano altre, al momento non è dato sapere. Il fatto che queste entità possano scendere e salire a piacimento, già era stato esposto mediante: Presenze Aliene: Salgono e scendono (presenze-aliene.blogspot.com)

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In quell’articolo ho motivato la presenza del soprastante collage di volti alieni; dove si è evidenziato il fatto che il soprastante volto  7/A è stato sganciato da un oggetto volante.

In seguito a numerose manifestazioni riscontrate in Valmalenco, un dato di fatto è certo. In talune occasioni loro intervengono nelle vicende umane, con un loro mezzo volante. Su questo velivolo è presente quantomeno una entità che a scelta può scendere o meno a terra. Si tratta di entità con caratteristiche similmente robotiche e, in talune occasioni la cosa è stata accertata; ma in altre le entità se pur simili alle prime, parevano biologiche, data la contemporanea presenza di piccoletti.

Allo stato attuale nulla impedisce di ipotizzare che potrebbe esserci la contemporanea presenza in zona, sia di entità robotiche, quanto di entità simili ma di natura biologica.

Se avverranno altre vicende quali quella dei Tornadri di Lanzada, oppure quella di Castel Masegra, o quella relativa al caso verificatosi presso la centrale Enel di Lanzada, noi umani avremo ulteriori prove e conferme. E’ un peccato che il giorno dopo lo scatto fotografico dell’entità dei Tornadri, l’autore non abbia pensato di andare ad accertare se quella entità aveva lasciato tracce sulla neve! Forse ora sarebbe possibile sapere se quella, come è più probabile che sia, era una entità robotica adibita a operazioni di pronto intervento.

Il tutto mentre l’informazione posta in essere negli ultimi tempi,  sta iniziando ad inculcarci possibili scenari o ipotesi extraterrestri! Al momento, come dice Striscia la notizia: solo per il momento è tutto. Se qualcuno ha qualcosa da dire noi siamo qui.

Ed io aggiungo, tirate fuori le foto dai cassetti, è nell’interesse di tutti quanti sapere come stanno realmente le cose, tanto le nostre sacre istituzioni non ce lo verranno a dire e, nella eventualità che dicano, ci diranno ciò che ritengono nell’interesse loro. Ci diranno che gli alieni sono cattivi, che bisogna fargli la guerra e che loro sono disposti a farlo nell’interesse dell’umanità! Intanto però in questo caso e non è certamente l’unico, dobbiamo riverenti, ringraziare quelli di sopra e non certamente i nostri!

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FOTO 8

8/A: Punto dal quale si è staccato il masso grande, da notare il ripido pendio.

8/B: Stelletta rossa il punto del distacco del masso. Per logica avrebbe dovuto seguire il percorso in nero andando in centro ai Tornadri, invece sceglie percorso in giallo passando a volo la strada superiore per toccare suolo prima della strada dove si è fermato, come da foto 8/C.

Come evidente dalla 8/D, il masso pare posato verticalmente contro il muretto retrostante! Avendo però piegato la ringhiera che sta di fronte, come è tornato indietro?

https://presenze-aliene.blogspot.com/

 

 

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