Terremoto 2016: Appennino spaccato in due e suolo abbassato di un metro

Il monte Porche appartenente al complesso dei Monti Sibillini, situato nei pressi di Castel Sant’Angelo sul Nera, nel maceratese, mostra i segni spaventosi del sisma : una lunga spaccatura ha diviso in due la montagna e questa crepa prosegue per diversi chilometri, segno del netto scombussolamento del sottosuolo a seguito dell’impressionante energia liberata dal sisma. Nella zona al momento sono in atto diverse frane causate proprio dall’apertura di questa enorme crepa che ha destabilizzato l’intera montagna.

Enorme e vistosa spaccatura sul monte Porche

Enorme e vistosa spaccatura sul monte Porche

Terremoto, suolo abbassato di 70 cm. Geologo su Fb: ”Fagliazione si estende per chilometri”

“Oltre mezzo metro di fagliazione per chilometri. Ragazzi, mai visto nulla del genere se non Irpinia”, scrive il geologo Paolo Galli nel commento che accompagna lo scatto

Terremoto, suolo abbassato di 70 cm. Geologo su Fb: ''Fagliazione si estende per chilometri''

Dopo la scossa di magnitudo 6.5 che il 30 ottobre si è abbattuta sul Centro Italia, Il suolo si è abbassato di oltre 50 cm. Il dato è stato fornito dagli esperti del Cnr e dell’Ingv, ma è su Facebook che iniziano a circolare le prime foto. Sul gruppo Geologi.it il geologo e professore Paolo Galli, del Dipartimento della Protezione civile, ha pubblicato alcune delle immagini scattate durante i numerosi sopralluoghi effettuati tra il 30 il 31 ottobre per misurare la “fagliazione” prodotta dal sisma. La deformazione prodotta va da Norcia alla piana di Castelluccio, ai piedi del Monte Vettore, e in alcuni punti raggiunge anche il metro di profondità.

1,465 Visite totali, 1 visite odierne

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.